Le difficoltà dell'apprendimento
Perché dunque odiavo la letteratura greca, che pure non è da meno quanto a poemi? Indubbiamente anche Omero è un sapiente tessitore di favole, deliziosamente leggero. Eppure da bambino mi riusciva indigesto. Credo che questo succeda anche ai bambini greci con Virgilio, se sono costretti a studiarlo come lo ero io con Omero. Era la difficoltà, nient'altro che la difficoltà di apprendere una lingua straniera a cospargere come di fiele tutte le greche delizie di quelle narrazioni favolose. Io non sapevo una parola di greco, e mi assillavano furiosamente perché lo imparassi, torturandomi con la minaccia di terribili castighi. C'è stato un tempo, nella primissima infanzia, in cui neppure di latino sapevo una parola: e tuttavia m'è bastata un po' d'attenzione a impararlo, senza spaventi e torture, anzi fra le carezze delle balie e i loro giochi e le risa. L'ho imparato senza esservi incalzato sotto il giogo della disciplina, quando era il mio cuore a incalzarmi perché dessi alla luce quello che concepiva: il che non sarebbe avvenuto, se alcune parole non le avessi imparate non dagli insegnanti, ma da altri parlanti con le orecchie pronte ad accogliere tutto ciò che mi veniva in mente e che io vi riversavo. E questa è un'illustrazione abbastanza chiara della maggior efficacia che la libera curiosità ha rispetto a un pavido affannarsi sotto costrizione, per quanto riguarda questo genere di apprendimento.
S.Agostino (Confessioni 14.23)
martedì 26 gennaio 2010
domenica 28 giugno 2009
Codice deontologico
PROPOSTA DI UN CODICE DEONTOLOGICO DEGLI INSEGNANTI
1- Il docente persegue esclusivamente l’interesse pubblico; ispira le proprie decisioni ed i propri comportamenti, individuali e collegiali, alla cura dell’interesse pubblico che gli è affidato. Egli opera come professionista della formazione e si impegna a valorizzare la professione docente e a tutelarne la dignità. 2 - Il docente si impegna ad evitare situazioni e comportamenti che possano nuocere agli interessi o all’immagine della pubblica amministrazione e dei colleghi. Rispetta il segreto professionale come membro dei Consigli di classe e del Collegio docenti. 3 - Il docente è disponibile a collaborare attivamente ai processi di innovazione relativi ai vari aspetti della vita scolastica. 4 - Il docente tiene conto delle competenze dei colleghi ed evita di rendere pubbliche eventuali divergenze. Egli si adopera perché il comportamento di tutti si ispiri alla deontologia professionale, attraverso il confronto critico di idee e metodologie. 5 - Il docente agevola l’inserimento dei neoassunti e dei supplenti, orientandoli nel rispetto delle regole e nella condivisione degli obiettivi della scuola. 6 - Nel rispetto dell’orario di lavoro, il docente dedica la necessaria quantità di tempo e di energie allo svolgimento delle proprie competenze, si impegna ad adempierle nel modo più semplice ed efficiente nell’interesse generale della collettività e assume le responsabilità connesse ai propri compiti, ivi comprese la correttezza nei rapporti interpersonali. 7 - Il comportamento del docente deve essere tale da stabilire un rapporto di fiducia e di collaborazione con tutto il personale della scuola. 8 - Nei rapporti con gli studenti e le famiglie dimostra la massima disponibilità e non ne ostacola l’esercizio dei diritti. Favorisce l’accesso degli stessi alle informazioni a cui abbiano titolo e, nei limiti in cui ciò non sia vietato, fornisce tutte le notizie e informazioni necessarie per valutare le decisioni e i comportamenti assunti. 9 - Il docente favorisce la realizzazione della personalità dell’allievo, ne promuove l’autostima e si adopera perché l’alunno raggiunga significativi traguardi di sviluppo in ordine all’identità, all’autonomia, alle competenze. Collabora attivamente nel favorire l’integrazione dell’allievo nel gruppo classe e nella comunità scolastica. 10 - Il docente non esprime giudizi e/o opinioni che possano ledere la dignità personale dello studente. 11 - Il docente assicura la parità di trattamento tra gli studenti. A tal fine, egli non rifiuta né accorda ad alcuno prestazioni che siano normalmente accordate o rifiutate ad altri. 12 - Nei rapporti con le famiglie, il docente collabora con i genitori sul piano educativo, impegnandosi a favorire, anche con comunicazioni formali ed informali, un clima costruttivo tra famiglie e scuola. Espone ai genitori gli obiettivi culturali ed educativi, rende conto con trasparenza dei risultati conseguiti dagli allievi, nella salvaguardia della propria professionalità.
1- Il docente persegue esclusivamente l’interesse pubblico; ispira le proprie decisioni ed i propri comportamenti, individuali e collegiali, alla cura dell’interesse pubblico che gli è affidato. Egli opera come professionista della formazione e si impegna a valorizzare la professione docente e a tutelarne la dignità. 2 - Il docente si impegna ad evitare situazioni e comportamenti che possano nuocere agli interessi o all’immagine della pubblica amministrazione e dei colleghi. Rispetta il segreto professionale come membro dei Consigli di classe e del Collegio docenti. 3 - Il docente è disponibile a collaborare attivamente ai processi di innovazione relativi ai vari aspetti della vita scolastica. 4 - Il docente tiene conto delle competenze dei colleghi ed evita di rendere pubbliche eventuali divergenze. Egli si adopera perché il comportamento di tutti si ispiri alla deontologia professionale, attraverso il confronto critico di idee e metodologie. 5 - Il docente agevola l’inserimento dei neoassunti e dei supplenti, orientandoli nel rispetto delle regole e nella condivisione degli obiettivi della scuola. 6 - Nel rispetto dell’orario di lavoro, il docente dedica la necessaria quantità di tempo e di energie allo svolgimento delle proprie competenze, si impegna ad adempierle nel modo più semplice ed efficiente nell’interesse generale della collettività e assume le responsabilità connesse ai propri compiti, ivi comprese la correttezza nei rapporti interpersonali. 7 - Il comportamento del docente deve essere tale da stabilire un rapporto di fiducia e di collaborazione con tutto il personale della scuola. 8 - Nei rapporti con gli studenti e le famiglie dimostra la massima disponibilità e non ne ostacola l’esercizio dei diritti. Favorisce l’accesso degli stessi alle informazioni a cui abbiano titolo e, nei limiti in cui ciò non sia vietato, fornisce tutte le notizie e informazioni necessarie per valutare le decisioni e i comportamenti assunti. 9 - Il docente favorisce la realizzazione della personalità dell’allievo, ne promuove l’autostima e si adopera perché l’alunno raggiunga significativi traguardi di sviluppo in ordine all’identità, all’autonomia, alle competenze. Collabora attivamente nel favorire l’integrazione dell’allievo nel gruppo classe e nella comunità scolastica. 10 - Il docente non esprime giudizi e/o opinioni che possano ledere la dignità personale dello studente. 11 - Il docente assicura la parità di trattamento tra gli studenti. A tal fine, egli non rifiuta né accorda ad alcuno prestazioni che siano normalmente accordate o rifiutate ad altri. 12 - Nei rapporti con le famiglie, il docente collabora con i genitori sul piano educativo, impegnandosi a favorire, anche con comunicazioni formali ed informali, un clima costruttivo tra famiglie e scuola. Espone ai genitori gli obiettivi culturali ed educativi, rende conto con trasparenza dei risultati conseguiti dagli allievi, nella salvaguardia della propria professionalità.
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