domenica 28 giugno 2009

Codice deontologico

PROPOSTA DI UN CODICE DEONTOLOGICO DEGLI INSEGNANTI
1- Il docente persegue esclusivamente l’interesse pubblico; ispira le proprie decisioni ed i propri comportamenti, individuali e collegiali, alla cura dell’interesse pubblico che gli è affidato. Egli opera come professionista della formazione e si impegna a valorizzare la professione docente e a tutelarne la dignità. 2 - Il docente si impegna ad evitare situazioni e comportamenti che possano nuocere agli interessi o all’immagine della pubblica amministrazione e dei colleghi. Rispetta il segreto professionale come membro dei Consigli di classe e del Collegio docenti. 3 - Il docente è disponibile a collaborare attivamente ai processi di innovazione relativi ai vari aspetti della vita scolastica. 4 - Il docente tiene conto delle competenze dei colleghi ed evita di rendere pubbliche eventuali divergenze. Egli si adopera perché il comportamento di tutti si ispiri alla deontologia professionale, attraverso il confronto critico di idee e metodologie. 5 - Il docente agevola l’inserimento dei neoassunti e dei supplenti, orientandoli nel rispetto delle regole e nella condivisione degli obiettivi della scuola. 6 - Nel rispetto dell’orario di lavoro, il docente dedica la necessaria quantità di tempo e di energie allo svolgimento delle proprie competenze, si impegna ad adempierle nel modo più semplice ed efficiente nell’interesse generale della collettività e assume le responsabilità connesse ai propri compiti, ivi comprese la correttezza nei rapporti interpersonali. 7 - Il comportamento del docente deve essere tale da stabilire un rapporto di fiducia e di collaborazione con tutto il personale della scuola. 8 - Nei rapporti con gli studenti e le famiglie dimostra la massima disponibilità e non ne ostacola l’esercizio dei diritti. Favorisce l’accesso degli stessi alle informazioni a cui abbiano titolo e, nei limiti in cui ciò non sia vietato, fornisce tutte le notizie e informazioni necessarie per valutare le decisioni e i comportamenti assunti. 9 - Il docente favorisce la realizzazione della personalità dell’allievo, ne promuove l’autostima e si adopera perché l’alunno raggiunga significativi traguardi di sviluppo in ordine all’identità, all’autonomia, alle competenze. Collabora attivamente nel favorire l’integrazione dell’allievo nel gruppo classe e nella comunità scolastica. 10 - Il docente non esprime giudizi e/o opinioni che possano ledere la dignità personale dello studente. 11 - Il docente assicura la parità di trattamento tra gli studenti. A tal fine, egli non rifiuta né accorda ad alcuno prestazioni che siano normalmente accordate o rifiutate ad altri. 12 - Nei rapporti con le famiglie, il docente collabora con i genitori sul piano educativo, impegnandosi a favorire, anche con comunicazioni formali ed informali, un clima costruttivo tra famiglie e scuola. Espone ai genitori gli obiettivi culturali ed educativi, rende conto con trasparenza dei risultati conseguiti dagli allievi, nella salvaguardia della propria professionalità
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7 commenti:

  1. oddio sarei la prima, e mi trovo qui solo per curiosare un po'...
    a più tardi il commento vero (il codice deontologico dovrò leggermelo prima di commentare, così mi insegnavano una volta...)
    ma nessuno, nessuno mi raccomando, faccia la spia...
    il boss è alle mie spalle, e mi tiene d'occhio :-)

    ma qui è possibile mettere qualche faccina, o ci si accontenta solo di un po' di punteggiatura creativa?
    ed ora avanti, rispondete numerosi, ed anch'io, poi, dirò la mia!

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  2. Ciao a tutti, sono Mauro F., dico la mia spero non vi spiaccia, perché non so se il prossimo anno saremo ancora insieme (ebbene sì, sono un forzato delle graduatorie, tifate per me, se potete, grazie). Al punto 2 toglierei “rispetta il segreto professionale”, una regola fa parte di un codice di comportamento più che di un principio specifico (in ogni professione vi è un obbligo di riservatezza, in un modo o nell’altro) , a meno che non si ritenga che, come ad esempio per i medici ed i sacerdoti, il segreto professionale possa essere definito uno specifico della professione docente.
    Toglierei il n. 5, è una regola pratica propria di un codice di comportamento o disciplinare, più che un principio ispiratore.
    Al numero 6, invece di “più semplice ed efficiente” (che sembra proprio di un contesto aziendale) , metterei “più valido ed efficace”, perché si inserisce meglio in un orizzonte valoriale.
    Ma il numero 6 non è già contenuto per certi aspetti nel n. 1 per la arte concernente l’interesse della collettività e nei numeri seguenti per quel che concerne gli aspetti interrelazionali?
    Se lo si vuole mantenere, riformulerei così la frase:
    “Nel rispetto del quadro contrattuale vigente, il docente si impegna ad adempiere alle proprie mansioni nel modo più valido ed efficace e assume le responsabilità connesse ai propri compiti, ivi comprese la correttezza nei rapporti interpersonali”.
    Al n.7 sostituirei “stabilire” con “favorire”
    Al n 8 a “non ne ostacola l’esercizio dei diritti” aggiungerei “nel rispetto delle prerogative della funzione docente”, altrimenti finiremmo tutti in pasto ai genitori (e peggio, alle genitrici).
    Toglierei il n. 10, in quanto applicazione concreta del n. 9.
    Forse sarebbe meglio procedere ad un codice comportamentale attuativo del codice deontologico.
    Al n. 11 sostituirei il termine “parità” con “equità ed imparzialità”. Non tratterei ad esempio, in modo “paritario” uno studente che studia rispetto ad uno che non studia.
    Ciao e buona estate

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  3. Nella lista di adempimenti che dovrebbero essere ovvi per tutti andrebbe menzionato anche l' obbligo di non dare ripetizioni private agli alunni della propria scuola. Nella Maccarrone

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  4. molti proffessori dovrebbero' almeno leggere queste regole nella vostra scuola ci sono moltissimi incompetenti capaci di scaricare solo la colpa agli studenti

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  5. cara Nella,
    quanto tu affermi potrebbe essere precisato nel punto n. 11, dato che certi principi/doveri, per quanto ovvi e scontati, andrebbero sicuramente sottolineati con la massima evidenza! Forse il primo punto in assoluto, così elementare da chiedersi se sia più inutile o disatteso, potrebbe proprio essere l'impegno a comportarsi in sintonia con i principi della costituzione e/o del codice civile e penale... :-)

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